martedì, 09 giugno 2009,16:28
Nel 1998 Bobbie si iscrive alla facoltà di legge, forte di un diploma in lingue brillantemente ottenuto e delle ambizioni di quando si è giovani e anche un pò stupidi, cioè voglio fare l'avvocato, cambiare il mondo, fare un mucchio di soldi divertendomici anche.
Dal 1998 al 2000, l'amara sorpresa: soli 2 esami passati con fatiche disumane e voti miserabili.
Dal 2001 in poi, grazie a interventi più o meno divini a un professore che trovò la cosa giusta da dire e il mantra Volli sempre volli fortissimamente volli, la nostra inizia a dare gli esami senza ripeterli 12 volte, con voti decenti.
Il resto venne da sè: con forti dosi di Lexotan per sedare l'agitazione, numerosi vaffanculo di amici, fidanzato e famiglia che ormai volevano ucciderla, interminabili sedute di studio e un buon numero di gastriti, arriva la saga del 30 e lode, che porta nel 2006 alla meritata laurea e le altrettanto meritate vacanze.
Bobbie, ritenendo di essere una strafiga da competizione, nell'autunno del 2006 decide di iniziare la pratica come avvocato penalista e di continuare nel suo intento di cambiare il mondo, fare un mucchio di soldi, aggiungendoci il nobile scopo di difendere i deboli gli oppressi e far incarcerare i cattivi.
A maggio 2007 la nostra non ha visto un soldo, ha fatto interminabili code in Tribunale, tonnellate di fotocopie, e nessun debole ed oppresso ne aveva per le palle di farsi salvare. A far incriminare i cattivi prendendosi le parcelle ci ha pensato il dominus. In cielo si materializza più volte la faccia di Dio che le dice "che cacchio ti aspettavi??".
Nel 2008 Bobbie ha cambiato diversi studi, vedendo pochissimi soldi, facendosi un mazzo tanto e sopportando una pazza fuori di testa. Ha pensato tre volte al giorno prima e dopo i pasti che i deboli e gli oppressi potevano anche andare a farsi fottere, sognando ad occhi aperti un lavoro part-time alle poste.
Alla fine dell'anno, la pazza la licenzia, studia come una disgraziata per sostenere il fatidico esame e prova l'ebbrezza della disoccupazione.
Bobbie trova un nuovo studio, guadagna se possibile ancora meno e incredibilmente nessuno la insulta più.
Dopo 6 lunghi mesi di allucinante trepidazione, escono in data 8.06.2009 gli esiti degli scritti:
BOBBIE CE LA FA.
Adesso Bobbie si compra un bottiglione da 6 litri di Xanax e se lo attacca in vena mentre studia per l'orale.
Ha sempre coraggio e determinazione. Odia i deboli e gli oppressi, ama solo quelli che possono pagare. E' diventata cinica e cattivissima e continua a sognare un lavoro statale part-time.
To be continued.
domenica, 31 maggio 2009,20:18
Ho 30 anni e ne dimostro molti meno, oggi più del solito secondo me, con i pinocchietti blu e la felpa di cotone verde menta col cappuccio, i capelli corti e senza il trucco che tanto mi fa allergia. Ho passato la giornata in un vagolare confuso dato dal malditesta e il solito dolore muscolare post equitazione, ma questa è una bella sensazione, perchè mi ricorda una cosa bella come i cavalli, esserci stata vicino, averci galoppato, dato le mele, abbracciati e carezzati. Meno bello è il pot pourri di sensazioni che ho nella mente e nel cuore da mesi, incertezza dubbio e sfinimento, non sapere dove sono e dove posso andare. Vorrei avere delle scelte, delle certezze: ma non ho niente. E forse giungiamo anche all'epilogo finale di una saga della mia vita, la scelta di un percorso tracciato e la sua fine che può essere molto buona o molto triste, data da un solo singolo momento in cui alzi il naso e il tuo nome non c'è dove dovrebbe esserci, ce ne sono altri ma il tuo no, e qualcuno affianco a te esulta oppure ti guarda ed è altrettanto triste.
E se quel nome, il tuo nome non c'è, inizi a chiederti a cosa è servito, a cosa è servito passare notti di lacrime lexotan e preghiere, di mattinate in coda, di urlacci e insulti, di poco diritto vero e molto sfinimento, di attese.
Io non lo se è servito, ma per mia fortuna- o sfortuna, chissà- lo scoprirò presto. Non è detto che finisca bene come la saga di Harry Potter, ma hey, qui non c'è magia, è tutto vero.
E come spesso nella vita, i sogni e le ambizioni scivolano via come sabbia fra le dita, ho ancora il pugno stretto, ma forse non per tanto.
lunedì, 06 aprile 2009,16:56
Non so nemmeno io come definire questo momento. E' ancora tutto troppo strano e confuso per dargli un nome, ricorderò questo 2009 come il No Name Year. Per i miei pochi fan, sono sempre nello studio legale, sempre nel limbo del praticante, con l'ingegnere sempre in giro.
Ma continuo ad avere voglia muovermi, è il turno della voglia di vacanze, weekend, cose da fare.
Tipo andare a cavallo. Ho deciso che tanto che con il mio miserabile rimborso da praticante non verserò mai l'acconto del mutuo, tantovale investirne una parte in una delle poche cose che mi rendono davvero felice.
Percui appena posso, cavallo. Che coccolo, striglio, vizio a mele e zuccherini, abbraccio come se fosse il mio peluche, e con cui mi cimento, (con scarsi risultati, bisogna dirlo) nel salto ostacoli. Che in una garetta fra amici ci perdiamo gli ultimi due ostacoli altezza sgabello per nani, ma pazienza, ci abbiamo provato.
Ho anche deciso, che in tempi ancora da destinarsi, avrò il mio cavallo personale. Sarà bellissimo e affettuoso e insieme saremo una splendida coppia. Tutti ci guarderanno con ammirazione e invidieranno il nostro feeling. In sella a lui, mi sentirò una principessa. Resta da capire come farò a permettermelo e con quali soldi, ma ora non ho tempo per i dettagli.
In tutto questo, il tempo mi vola via a velocità razzo, e signori, fra poco è giugno. Per qualcuno non cambia granchè, a me cambierà tutto. Si decide un futuro, una vita, con annessi e connessi affettivi e lavorativi (e anche equini chissà). Capirò se studiare diversi kili di sapere giuridico (ormai i libri nn li conto più a pagine, a peso direttamente) sarà servito oppure no.
Attendo.
I started a joke
Which started the whole world crying
Oh but I didnt see
That the joke was on me...oh no..
And I started to cry
Which started the whole world laughing
Oh if Id only seen
That the joke was on me
And I looked at the skies
Running my hands
Over my eyes
And I fell out of bed
Cursing my head
For things that Ive said
Till I finally died
Which started the whole world living
Oh if Id only seen
That the joke was on me
And I looked at the skies
Running my hands
Over my eyes
And I fell out of bed
Cursing my head
For things that Ive said
Till I finally died
Which started the whole world living
Oh if Id only seen
That the joke was on me
That the joke was on me.........me.........
(Faith no more)
lunedì, 23 febbraio 2009,17:20
In realtà ho un gran bisogno di fare chiarezza nei pensieri, per cui li scrivo. Sono giorni un pò luminosi un pò no, in cui a volte sento profumo di primavera e buone promesse, altre volte c'è aria di pioggia, di freddo, ma sempre e comunque di cambiamento. Perchè questo è l'anno dell'attesa e del cambiamento, in cui, forse, per la prima volta capirò davvero dove sto andando e che cosa posso combinare. Nel frattempo, forse in contrasto alla staticità forzata degli eventi, ho una gran voglia di muovermi - fare cose, vedere gente - non sto mai ferma e per l'appunto, faccio cose e vedo gente. Intanto vorrei poter viaggiare ma quello adesso, ahimè nn si può fare, perciò esco tanto, incontro tutti gli amici che posso e l'ingegnere quando c'è, cinema e libri a go-go, un corso di tedesco e lezioni di equitazione, concorsi in preparazione, gite, perfino il tentativo di entrare in un team di traduttori dei serial tv.Oltre al lavoro a tempo pieno nel nuovo studio legale. Eppoi saranno le prospettive bavaresi aleggianti nell'aria, ma ho anche voglia di parlare altre lingue, m'è presa la smania, quindi oltre alle conversazioni lunghissime con l'amico british , vorrei guardare in inglese ogni film e ogni serial, fosse per me la rai e mediaset trasmetterebbero in inglese perfino la pubblicità del Rio Casamia.Quindi io mi crogiolo più che posso nell'esistenza, e cerco anche di stare alla larga dal mediatico. Che i fenomeni mediatici di adesso sono la nostra rovina signori. Incidentalmente ho sentito che a Sanremo c'è stato un qualche scandalo con la Zanicchi e pure quell'altro, Povia. Chissenefrega. Che nessuno mi coinvolga nel dibattito chi è gay chi no e se dici che non vuoi il figlio gay ritieni che questi siano di serie B. Eppure tutti li a biascicare la loro. Idiozie come se piovesse, perchè noi si ha il patentino della cazzata ma per le cose intelligenti ci si pensa su due volte se non dieci. A me pare che si stia un pò troppo davanti alla televisione - per non parlare di quel danno che è internet - e molto poco a fare altre cose, perdendosi delle occasioni, affondando le mani in quel torbido servito bello luccicante e appetitoso e nel quale non bisogna fare altro che tuffarsi, per dimenticare vite patetiche e riempire vuoti esistenziali. E non parliamo di noia, che se qualcuno si degnasse di aprire un libro, la noia la scorderebbe.E invece no, il dito incollato al telecomando e il cervello in formalina.
Io, me ne chiamo fuori, non ne voglio sapere di questi obrobri culturali.
E per concludere lo sproloquio, se non altro, rispetto all'anno passato, non è che si sia risolto o sistemato qualcosa, ma come dire, mi sembra di stare un pò meglio. Il che, per come vanno le cose, non è da sottovalutarsi.
See ya
lunedì, 09 febbraio 2009,20:18
Su questa povera anima ne sono già state dette tante, e la maggior parte, a mio modestissimo giudizio offensive e ipocrite. Ho appena appreso che Eluana se n'è andata, è finalmente andata nel posto giusto dove avrebbe dovuto stare dal disgraziato e tragico giorno del suo incidente, se le leggi degli uomini e dell'ignoranza non l'avessero condannata a restare prigioniera di una vita che non è più sua, ma è stata di chi ne ha voluto fare un caso mediatico, un precedente, un inno al valore falso e bugiardo del diritto alla vita. Perchè forse chi ha osato parlare non ha mai provato un solo minuto ad assisterla, a vederla in una condizione disperata e a sapere che non l'avrebbe mai vista laurearsi, sposarsi, vivere felice. Si è preteso di scardinare l'imperscrutabilità del disegno di Dio e di giocare, a Dio. Quel Dio che forse apre il suo registro un pò troppo spesso alla pagina sbagliata, ma questo era un caso in cui forse un piccolo memorandum all'onnipotente lo si poteva fare, lasciando che finisse una condanna senza delitto e senza colpa, e per una volta agire animati dall'unica cosa che al mondo ancora ci resta, l'amore.
Ora che puoi, sii felice.Sei libera
lunedì, 19 gennaio 2009,16:32
Magari il bilancio si doveva fare un pò prima, ma per me è come se l'anno fosse finito oggi quindi....
Nel 2008, tanto s'è verificato che sia degno di rimembranza:
- Ho dato per la prima volta l'esame di stato scritto da avvocato, esperienza umana e giuridica che non desidero ripercorrere più, preceduta da mesi di studio con la mia nuova superamica e si è risolto in 3 giorni di assurdità. Mia mamma poi ha anche lavato i mutandoni tecnologiche antistupro e pro-copiatura dimenticando che dentro c'era una quintalata di bigliettini.
- Ho sopportato una stronza fatta e finita da gennaio a fine settembre, che mi ha trattata come un idiota, insultata e offesa ogni giorno cascato in terra e non ci ha pensato due volte a cacciarmi in coincidenza del mio ritiro sabbatico pre esame. Ora ho più pelo sullo stomaco di Vin Diesel e il pentimento di non averla mandata a fanculo.
- Mio papi è stato operato al cuore
- L'ingegnere è stato parecchio via, ma abbiamo messo dei progetti in cantiere
- Tenuto conto che disgrazie ne sono capitate un tot oltre alle menzionate, è successo anche qualcosa di bello, tra cui:
- Ho ripreso ad andare a cavallo, guadagnando gioie immense, dolori muscolari notevoli, e una caduta a faccia in giù nella segatura. Ho pure fatto i miei primi ostacoli, rischiando di finire sparata via dall'altro lato della staccionata.
- Ho viaggiato, Ibiza, Francia Germania e due volte in Italia
- Ho letto di nuovo tanti tantissimi libri
Dal 2009, attendo risvolti... per ora, ho un nuovo avvocato, voglio ristudiare il tedesco e mi auguro di non cascare più da cavallo....per tutto il resto, si vedrà...
lunedì, 27 ottobre 2008,22:26
Ho la nostalgia. Che sono stata un weekend in Germania a trovare l'ingegnere nonchè stella del mio cuore e già vorrei tornarci, primo perchè lui è ancora li, due perchè io in Germania, e a Monaco specificatamente ci lasciai il cuore già quando ci andai dopo la maturità, a trovare Anja.
Come dire che l'amicizia non ha confini. Un amicizia nata non su internet, fermo restando che per tale via ne ho trovate di eccelse, ma con carta e penna, in prima superiore. Non ho mai capito bene grazie a quale scambio di letterine per studenti di crucco alle prime armi mi sia giunta la sua lettera, ma fattostà che da ben 15 anni ci scriviamo, con grande indifferenza alla tecnologia, per lettera. Lettera, capito?Carta e penna, genau.
E ci siamo viste, con questo weekend appena trascorso, 3 volte. Ma differenze linguistiche apparte (dato che noi si comunica in inglese, e quello che nn sappiamo lo si arrangia in tedesco e francese) ci siamo sempre capite e raccontate tutto, alla grande. Scrivere e comunicare me e la mia vita in altre lingue mi ha sempre dato l'idea di prendere così, la giusta prospettiva. Riesco incredibilmente a vedere le cose in altro modo, più distaccato e calmo forse.
Dopo la maturità mi ha ospitato 10 giorni, e io mi rammarico che nn viviamo nella stessa città, perchè è una ragazza solare e adorabile (chi è il cretino che paventa la freddezza tedesca??), simpatica e generosa.
In più Monaco mi piace tanto.E' così bella che ti strega. Mi è piaciuto essere li con lei e con l'ingegnere. Ieri io e lui siamo stati al lago di Herssching, e ho fatto delle foto talmente belle che andrebbero bene a fare un calendario. Il tramonto con il pontile e le barche sembrava fatto apposta per dirmi "torna, e ne avrai ancora"
Tornerei si, e forse ci vivrei perfino. Chissà.
lunedì, 20 ottobre 2008,19:57
Dunque.
Non aggiorno mai il blog, ma si insomma nn lo legge quasi nessuno, e a che serve?
Però mi sento che adesso lo devo aggiornare, che qualcuno se lo legga o no.
Intanto, per primissima cosa, papà sta bene. Che poi io usi le sue precarie condizioni di salute per ottenere permessi immotivati in ufficio, questo è altro paio di maniche, ma comunque sta meglio. Siamo stati tutti tesissimi, ma alla fine, a Dio piacendo, va meglio.
L'esame si avvicina, studio come se fosse dopodomani e io non avessi mai aperto libro. Avevo scordato quanto sono capace di studiare e con quanta cocciutaggine non tollero di saltare manco una riga, ad ogni modo, questo aspetto si ricollega con un altro e cioè il lavoro. Misscazzi mi fa fuori. Ci sono stati altri innumerevoli cazziatoni e insulti immotivati alla sottoscritta, che mi hanno portato una mezza ulcera, e lei ha pensato bene di cogliere al balzo i miei due mesi sabbatici per sfancularmi in via definitiva. Pazienza, o lavoro per i suoi due gentili colleghi, dopo l'esame, o mi cerco un altro posto, chi lo sa.
L'ingegnere è sempre via, con mia grande tristezza. E io facendo la sommatoria delle disgrazie di quest'anno passo un sacco di pre-addormentamenti a piangere, a pensare che non sarò mai forte abbastanza.
L'esame è tra poco, e se mi esce l'unica sentenza che non so? e se dopo sto senza lavoro, come una poveraccia? e se l'ingegnere lo trasferiscono via del tutto?
E se, e se. Bella roba. Intanto sono così presa male che sabato sera, mentre ero al prontosoccorso per un mal di denti folle, non mi arriva li uno mezzo sbudellato... io nella gran cagnara nn stavo a pensare a sto poveraccio, che sebbene tossico, sempre sbudellato stava..stavo a pensare se fosse più probabile il tentato omicidio oppure le lesioni personali gravissime, che c'era l'idoneità dell'azione e che sicuramente, stavano già chiamando l'avvocato d'ufficio e lunedì ci sarebbe dovuta essere l'udienza di convalida, se prendevano l'accoltellatore...e le sommarie informazioni, che articolo sono?
Bruciatemi i libri, pietà.
lunedì, 14 luglio 2008,16:30
Dopodomani operano papà al cuore, un intervento lungo e anche un pò complesso, ma - almeno pare- a basso rischio, non so che dire se non che spero tanto che il Gran Capo lassù dia un occhiatina da queste parti al momento buono.
Per il resto, l'ingegnere è partito verso più prestigiosi lidi aerospaziali in quel di Houston, Nasa Space Center e se ne sta via un pò. Mi manca già un sacco e ovviamente è lontanissimo, non era mai stato tanto lontano da me, anche se si dice che quando si ama una persona nessuna distanza è mai troppa, però mi fa effetto sentire la sua voce uscire dal microfonetto del portatile e non poterlo vedere. Avrei tanto bisogno che fosse qui.
Io tiro avanti, vedo i miei amici cerco di studiare, lavoro lavoro lavoro e sopporto Misscazzi, cercando di non perdere la testa in mezzo a tutto questo, anche se da ieri non riesco a concentrarmi per più di due secondi e mi viene l'ansia per tutte le cose che ho da fare. Sono così presa male che sabato sera, dopo una bella serata con amici, alle due del mattino ero sul letto che leggevo il memento ipsoa di procedura civile, edizione 2008, per levarmi un dubbio amletico. Per fortuna, non ho tempo di disperarmi
Questo è quanto, e come disse qualcuno che in fondo tanto stupido non era, non ho altro da dire su quest'argomento.
Incoraggiamenti ben accetti,compatimenti un altra volta.
domenica, 08 giugno 2008,17:16
Tipo che questa settimana sono stata licenziata.E poi riassunta per facta concludentia, per usare un tecnicismo giurdico. Tutto nella stessa mattina.Ovviamente per qualcosa che non avevo fatto.
Io e Misscazzi ci siamo telefonicamente insultate per le scale del tribunale, io ho pianto e urlato, telefoni in faccia, incursione stile swat nella cancelleria che ha fatto la cazzata, insulti agli impiegati, altre lacrime, rientro in ufficio, riappacificazione.
E il giorno dopo ri-arrediamo l'ufficio e io mi fotto una mega poltrona presidenziale di design che vale, a quanto pare, uno sproposito di soldi, e che esteticamente fa pena, ma è talmente comoda...e poi mi serviva un minimo di compensazione dopo il licenziamento ingiustificato, quindi ora fa bella mostra nel mio ufficio.Checazzo.
Aaah.
Questo weekend se n'è scivolato via. Niente uscite, cene, lezioni di equitazione, nulla. Mi sono obbligata a studiare riuscendoci pochissimo, causa stanchezze accumulate e tensioni varie, papà che ha di nuovo problemi al cuore, una costituzione di parte civile che non so se causerà dei guai, l'ingegnere che deve partire di nuovo, per poi ritornare per poi ripartire ancora e ancora, il non sapere se-e-quando si va in ferie, l'ansia pre-esame, e -quanto-tempo-mi-lascerà-miscazzi-per-studiare, insomma tutto un guazzabuglio di cose.
Sono indicibilmente stanca, tanto che ho dormito un sacco e ho rimbalzato fra letti e divani, non sono andata in nessun posto se non a trovare l'ingegnere e fin da Saturn con il cuginetto, e ho un malditesta selvaggio che sto tentando di placare con un efferalgan 1000. Se ci si deve drogare, tanto vale farlo bene.
Mi sono comprata 3 libri che ho mollato li e continuo a ripescarne di straletti dalla pur fornitissima libreria.
Tanto per dirne una, mi son presa un libro di Marguerite Duras ad una bancarella in una domenica pomeriggio di pioggia con l'amica del cuore, e siccome l'ho scordato nella sua borsa, ce l'ha lei da un mese.(Ecco perchè nn l'ho ancora letto, in effetti)
Poi ho preso Firmino, di tal Tom Savage, e devo andare avanti. E infine un certo Patrick Galvin, Storia di un ragazzo povero, che è bellissimo e che non so perchè nn ho ancora finito.
Chi lo sa.
Mi sento sola, e annoiata e stanca, e non so nemmeno io bene cosa voglio, magari che so, un segno che la strada che ho preso è quella buona, un accennino di comprensione divina, qualunque cosa.
Ho un disperato bisogni di consensi, e fiducia.